Ballad of Big Nothing [*]

Ci pensi che l’amore non è altro che una strada fatta a cerchio che sprofonda a camminarci come quelle nei fumetti? Camminiamo e camminiamo, tu davanti e io di dietro, tu che scappi e io che inseguo fino a quando non scordiamo questo ruolo e davanti sono io, tu alle mie spalle, io che scappo e tu mi insegui e in questo modo continuiamo a camminare e camminare, io che voglio e tu non vuoi, io che scordo di volere nel momento in cui ricordi, non ho mai voluto altro -
Ci pensi che l’amore potrebbe non essere così? Se una volta tutti e due ci decidessimo che basta, camminare, e saltassimo dal solco verso il centro, così piccolo da non poterci stare se non stretti l’uno all’altro, e il passato che nel tempo abbiamo reso assai profondo ci sarebbe protezione come i fossi dei castelli, tu ci metti un coccodrillo, te lo sfili via dagli occhi che hanno pianto dopo avermi fatto male, io ci metto i pesci rossi a cui ancora non ho dato un funerale, ce ne ho uno che mi è morto nel tuo sale a ogni ferita – ce ne stiamo dentro al cerchio, ce ne stiamo come quando nelle fiabe si è felici, si è contenti.
Il problema è che io non sono stata mai una volta principessa, non lo sono stata mai nemmeno quando a carnevale lo erano tutte, ero paggio ero pagliaccio ero io con cinque punti su ogni guancia e con le trecce, anche adesso mi travesto e mi travesto da bambina, con la calza che mi cade dal polpaccio, né mia madre che io sappia è mai stata una regina, le mie nonne lavoravano la terra, abbiamo mani che si spaccano col ghiaccio.
Il problema è che tu non sei mai stato cavaliere, il problema è che i miei piedi sono fatti per gli anfibi, non per scarpe di cristallo, il problema è che se pure tu arrivassi luccicante al galoppo su un cavallo non mi troveresti certo ad aspettarti a meno che non ci sia dati appuntamento e pure allora, non avendo l’orologio, potrei stare ad aspettarti in altri tempi o in un altrove, potrei essere a giocare a lasciare le mie impronte nel cemento che qualcuno sta versando dentro al fosso che ci ha visti camminare – il problema è che non siamo in una fiaba e se si vive molto a lungo nella vita poi si invecchia, poi si cambia, poi non ci si riconosce, perché niente resta uguale, forse solo quella cosa che – ti ho detto qualche volta – chiamo nocciolina o noce ma potrei chiamare nucleo oppure ghianda oppure centro, la potrei chiamare quasi in ogni modo ma non basta poi chiamarla per vederla, è nascosta molto dentro e non c’è verso né incantesimo che basti a liberarla in mezzo a tutta la mia sabbia, non ti serve la dolcezza né la rabbia, non c’è cosa che io abbia che in un tempo non lontano avrei negato alla tua voce ma, sai cosa? Il mio amore non è un cerchio – è un fiume in piena – se arrivassi proprio adesso io sarei già alla mia foce, se arrivassi anche solo dopo un’ora mi sarei tuffata dentro a un altro mare, puoi trovarmi solo a patto di volermi – sei sicuro? – naufragare.

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  1. Ogni volta che leggo qualcosa che scrivi mi vengono i brividi, sia per come scrivi, sia per quello che scrivi… Continua così! <3


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